montessori e steiner

Montessori e Steiner, una dottoressa e un filosofo, che hanno sviluppato due metodi pedagogici che si stanno radicando sempre più nella nostra società. Queste due scuole hanno molti punti in comune ma anche tante differenze, nonostante siano spesso utilizzati come sinonimi.

Analizziamoli insieme!

I punti in comune dei due sistemi educativi

Entrambi i metodi pongono come base della futura società la figura del bambino: un mezzo per migliorarla, essendo un essere individuale, creativo e spirituale con un enorme potenziale. Attraverso l’arte ed un metodo educativo che concede massima libertà di movimento al bambino, si riescono a far emergere le sue caratteristiche naturali e sviluppare le sue inclinazioni: il bambino può usare le sedie, spostarle o decidere di giocare su tappeti, una libertà che però non vuol dire confusione.

Per entrambe le scuole, l’ambiente circostante deve essere strutturato a misura di bambino, che richiami la vita casalinga. L’insegnante non assegna voti ai bambini come giudizio di valutazione ma vengono redatte relazioni che si basano sull’osservazione dei bambini da parte degli insegnanti, che riportano difficoltà, successi e obiettivi raggiunti.

Il fine di entrambi i metodi pedagogici è quello di stimolare le attitudini del bambino attraverso musica, arte, danza e teatro, che diventano materie molto importanti a differenza della scuola convenzionale; inoltre, le attività didattiche spesso si basano sul contatto con la natura e  si utilizzano giochi realizzati in materiali naturali, come il legno, invece della plastica.

Differenze

“Aiutami a fare da solo” è il fulcro della scuola Montessori, dove l’insegnante e il genitore diventano un mezzo o una guida per diventare protagonisti del proprio percorso di apprendimento e poter essere messo nelle condizioni di fare le cose in autonomia.

Anche nel metodo di Steiner o Waldorf, il bambino è al centro ma l’educatore non interviene mai, favorendo così la sua libera azione della fantasia. Secondo il metodo Steiner, il bambino crea da solo i giocattoli usando la sua immaginazione, mentre secondo il metodo Montessori si danno al bambino i giochi come strumento di apprendimento, affinché trasferiscano loro dei concetti precisi.

Gli oggetti, che nella scuola steineriana possono essere utilizzati in ogni modo possibile, nella scuola montessoriana vengono presentati all’allievo dall’insegnante e devono essere utilizzati esclusivamente per lo scopo al quale sono destinati, rispettando però eventuali utilizzi alternativi, se considerati costruttivi.

Immaginazione contro Realtà

I due sistemi educativi si differenziano soprattutto in questo: quello steineriano è legato alla dimensione fantastica e morale del bambino, che è orientato all’arte, alla musica, al gioco, la fantasia e la pittura. I bambini vengono incoraggiati a creare i propri giocattoli con dei materiali a disposizione come strumento per sviluppare l’immaginazione, il fulcro della scuola steineriana.

Nel Metodo Montessori, invece, fantasia e immaginazione sono sempre importanti e fanno parte del processo creativo ma diventano uno strumento di apprendimento e un mezzo affinché il bambino entri in contatto con il mondo reale e la concretezza della vita quotidiana. Il bambino impara fin da piccolo a compiere i gesti corretti, imitando gli adulti con oggetti più piccoli ma che rispecchiano quelli reali.

Inoltre quello che più evidenza questa differenza tra le due scuole è la didattica.

Didattica

Nella scuola Steineriana la vita del bambino è suddivisa in cicli vitali di 7 anni. Fino a 7 anni l’educazione del bambino si basa esclusivamente su attività legate all’immaginazione; solo da questa età si introducono attività accademiche come italiano e matematica.

Nella scuola Montessoriana, invece, già dai tre anni il bambino si avvicina ai numeri e alle lettere sotto forma di gioco, imparando a leggere e a scrivere senza costrizioni ma in maniera quasi spontanea e sempre attraverso un’esperienza fisica o concreta. Infatti non troviamo libri di testo, ma oggetti e materiali che permettono al bambino di imparare. Ad esempio i solidi che si compongono e scompongono sono utilizzati per imparare la geometria, o l’utilizzo di forme per apprendere l’analisi grammaticale: i triangoli corrispondono ai nomi e i cerchi ai verbi.

Classi

Altro punto in cui differiscono i due metodi pedagogici sono la costituzione delle classi: nella scuola steineriana le classi sono composte da coetanei che seguono uno stesso ritmo, mentre per la scuola Montessori le classi sono miste per consentire ai bambini di apprendere gli uni dagli altri lasciandoli liberi di imparare a seconda dei loro ritmi individuali.

Quale metodo scegliere?

Nessuno può definire quale sia il metodo pedagogico migliore tra quello Steiner e Montessori. L’unica cosa che possiamo consigliare è non decidere quale sistema educativo intraprendere per il tuo bambino chiudendosi negli schemi di quella metodologia, indipendentemente da tutto: ogni approccio deve essere modellato ed adattato al bambino e a voi genitori che dovete accompagnarlo nell’ardua impresa dello sviluppo e della crescita personale e sociale.

Per approfondimenti sull’arcobaleno steineriano clicca qui: Arcobaleno Steineriano

Per scoprire altri giochi della scuola Montessori e Steiner clicca le due immagini sottostanti.

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